La Napoli Unica ed Imprevedibile | Maschere, Filosofi, Regge, Pizze, Pastiere e Babà

Duration:
3 giorni
Location:

350,00

Discount:
Partenza:
Categoria: Tag:

Special offer

Descrizione

Tour dedicato a Napoli e Caserta, la grande città storica, capitale e centro mondiale di cultura, ed alla reggia di Caserta,  alla ricerca di aspetti e situazioni nascoste, di esperienze dirette e di una cucina unica al mondo.

 Vi guideremo negli antri e negli angoli che di solito sfuggono alla vista del turista…

 

Napoli detiene il record di centro storico patrimonio UNESCO più grande d’Europa, innumerevoli monumenti di diverse epoche, strade e vicoli pieni di storia e tradizioni, panorami mozzafiato, una movimentata vita notturna, un’ottima cucina senza eguali nel mondo, ed uno stile di vita teatrale, unico ed originale.

Caserta è l’esempio massimo di Potere Regale in Italia, sito Unesco e contraltare di tutte le Regge europee del periodo, da Versailles a Schonbrunn…

 

Proponiamo questo viaggio nello spirito del nostro progetto “I Geni della Terra” (vedi https://identitaterra.it/slow-trips-2/ ) e con i criteri di “Slow Trips”. Le esperienze che proponiamo durante i viaggi rispondono alla autentiticità, alla sostenibilità ed al contatto diretto con gli operatori e gli abitanti dei luoghi visitati.

I nostri turisti diventano “attori” e non spettatori nel percorso che indichiamo e scoprono, insieme a noi, tutti quegli aspetti che riportano a caratteri comuni ed alla condivione di valori ed informazioni.

 

Partiremo da Perugia alla volta di Napoli, per poi visitare la Reggia di Caserta al ritorno. Buon viaggio!

Informazioni aggiuntive

SERVIZI INCLUSI

Trasporto in Autobus GT per tutta la durata del percorso.
Parcheggio Autobus, carico e scarico in tutti i luoghi del percorso.
Trasporti e spostamenti a Napoli e Caserta, da e per i luoghi visitati e l’Albergo, anche al di fuori delle visite programmate (Arte Card Campania).
Arte Card Campania, comprensiva di trasporti ed ingressi ai musei.
Biglietti di Ingresso a tutti i Musei ed i Luoghi di Interesse previsti dal Tour, compresa la reggia di Caserta, che sono previsti da Arte Card.
Biglietti di ingresso alla Performance del Ventre di Napoli, nel Tunnel Borbonico e nel Borgo di San Leucio a Caserta (non previsti da Arte Card);
Dimostrazione ed esperienza della PIZZA “Mani in Pasta”; Dimostrazione artigianale in San Gregorio Armeno; Altre dimostrazioni “Slow Trips” previste nel percorso.
N. 3 pasti tipici Napoletani (due pranzi ed una cena), comprensivi di bevande, presso Ristorante San Carlo o altro indicato dall’organizzazione.
N. 2 pernottamenti in Hotel tre stelle o superiore, nel centro di Napoli.
N. 2 colazioni in Hotel.
Accompagnatore turistico e Guida turistica abilitati per tutta la durata del percorso.
Assistenza e consulenza per tutta la durata della permanenza.
Headset / rice-trasmittenti per tutte le visite guidate.

SERVIZI FACOLTATIVI, su richiesta

Biglietti per Spettacoli teatrali e di intrattenimento serale.
Biglietti di ingresso non compresi tra quelli espressamente citati nei servizi inclusi o previsti da Arte Card.
Degustazioni, Pranzi e Cene facoltative, a base di prodotti tipici locali, quando non compresi nei servizi inclusi.
Supplemento camera singola.
Assicurazione bagagli e sanitaria.

programma

Venerdì 31 gennaio:

Ore 05,30 : Partenza da Perugia, Pian di Massiano, Piazzale Umbria Jazz,  accanto al capolinea del Mini-Metro

_ Sosta in Autostrada.

Ore 10,00 : Arrivo a Napoli e visita del Museo Aperto “Le vie dell’arte” – il Centro Antico e i Decumani.

I turisti saranno accompagnati dal nostro Accompagnatore e da una Guida abilitata, esperta della città.

Il Tour comprenderà tutti i luoghi accessibili e possibili nello spazio della mattinata e secondo la disponibilità di trasporti ed ingressi, su consiglio della Guida locale.

N.B. : Ai partecipanti sarà distribuita la tessera “Arte Card Campania” , che permette di visitare i musei ed i luoghi di interesse di Napoli e di Caserta, oltre che di spostarsi con tutti i mezzi pubblici in città.

Ore 13,30 : Pranzo / Degustazione presso il Ristorante “San Carlo 17”, accanto alla Galleria Umberto I, con menu tipico napoletano e campano.

Ore 15,30 : Visite Guidate su richiesta, oppure individuali, ai siti, ai musei, alle vie ed alle curiosità di Napoli.

Nostre proposte:

_ Museo-Cappella di San severo, con il Cristo Velato;

_ Teatro San Carlo (“… Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita…  Stendhal, 1817);

_ La reale cappella del Tesoro di san Gennaro nel duomo di Napoli, fatta edificare su volontà dei napoletani per un voto a san Gennaro.

_ La via dei Presepi e delle Maschere di San Gregorio Armeno, dove organizziamo la nostra Esperienza “SLOW TRIPS” sulle botteghe artigiane nel giorno seguente.

_ Tempo Libero

Ore 17,30 : *A “Slow Trips” Experience! Esperienza e Laboratorio sulla lavorazione e la cottura della PIZZA NAPOLETANA, presso il Ristorante San Carlo, vicino al Teatro dell’Opera omonimo.

Ore 19,30 : Cena tradizionale tipica napoletana, presso il Ristorante San Carlo. Assaggio e valutazione delle Pizze preparate dai partecipanti all’esperienza Slow Trips.

 

Ore 21,30 : Tempo libero in città e possibilità di assistere a spettacoli teatrali e di intrattenimento nei vari locali del centro cittadino. Si segnala la possibilità di prenotare i biglietti per gli spettacoli nei due giorni di permanenza a Napoli.

La Tosca al Teatro San Carlo termina il 29 gennaio, ma ci sono molte alternative, come:

“Aggiungi un Posto a Tavola”, di Gianluca Guidi, Teatro Augusteo; “I Processi osceni di Oscar Wilde” al Teatro Bellini; “ROSSO NAPOLETANO” Quattro giornate d’amore con Serena Autieri al Teatro Cilea; “Masaniello” di Leopoldo Mastelloni al Teatro Sannazzaro e tanti altri spettacoli e concerti, oltre ai locali che offrono ambientazioni suggestive e animazioni serali e musicali.

Sabato  01 febbraio:

Ore 08,00 : Colazione in Hotel

Ore 09,00 : Passeggiata con nostro accompagnatore nei luoghi nascosti della città. “Da Piazza Plebiscito a Castel dell’Ovo”, con la Metro ed a piedi.

Ore  11,30: *A “Slow Trips” ExperienceTour “NEL VENTRE DI NAPOLI”, Visita guidata teatralizzata presso la Galleria Borbonica

Ore 13,30 : Pranzo presso il ristorante “San Carlo”. Un gioiello della ristorazione di singolare qualità e bellezza posto di fronte al rinomato Teatro San Carlo, con vista panoramica sul golfo e sul Maschio Angioino.

 

Ore 15,00 : *A “Slow Trips” Experience! La via dei Presepi e delle Maschere di San Gregorio Armeno, con esperienza diretta della costruzione delle statuette e delle maschere napoletane.

I nostri partecipanti saranno accompagnati in una bottega artigianale, dove i lavoranti mostreranno come si costruisce una statuina o una maschera di Pulcinella.

Gli artigiani ci spiegheranno come si scelgono anno per anno i personaggi e come si “personalizza” il Presepe. Vedremo anche la particolare lavorazione delle maschere bianche di Pulcinella, simbolo della teatralità popolare e segno della grande ricchezza teatrale della città.. cenni sulla storia del teatro napoletano, da Scarpetta ad Edoardo de Filippo, da Totò a Massimo Troisi.

Ore 17,30 : TEMPO LIBERO, oppure:

Escursione a Posillipo, visita del LungoMare e caffè da “Giuseppone a Mare” o altro locale tipico della zona.

Ore 20,00: Ritorno a Napoli  e CENA LIBERA.

 

Ore 21,30 : Tempo libero in città e possibilità di assistere a spettacoli teatrali e di intrattenimento nei vari locali del centro cittadino. Si segnala la possibilità di prenotare i biglietti per gli spettacoli nei due giorni di permanenza a Napoli.

La Tosca al Teatro San Carlo termina il 29 gennaio, ma ci sono molte alternative, come:

“Aggiungi un Posto a Tavola”, di Gianluca Guidi, Teatro Augusteo; “I Processi osceni di Oscar Wilde” al Teatro Bellini; “ROSSO NAPOLETANO” Quattro giornate d’amore con Serena Autieri al Teatro Cilea; “Masaniello” di Leopoldo Mastelloni al Teatro Sannazzaro e tanti altri spettacoli e concerti, oltre ai locali che offrono ambientazioni suggestive e animazioni serali e musicali.

Domenica  02 febbraio:

Ore 08,00 : Colazione in Hotel

Ore 08,30 : Check out e PARTENZA per la Reggia di CASERTA  e Real Borgo di San Leucio

Ore  09,30 : Arrivo al Borgo di San Leucio, Caserta. Visita delle antiche fabbriche tessili, del Museo e dei palazzi amministrativi reali.

*A “Slow Trips” Experience! La Manifattura Serica, con l’esperienza diretta dell’Arte della Lavorazione della seta, con gli antichi teali e le antiche macchine pre-industriali.

Conosceremo e visiteremo il Borgo fatto costruire dai Borboni, come primo esempio in Italia di Città Utopistica Industriale. Nel Borgo vigeva una particolare forma di amministrazione e gli operai e le maestranze tutte avevano privilegi e diritti molto avanzati per l’epoca… Una situazione unica, che offriamo in esclusiva per i nostri turisti “Slow Tips”…

Le stoffe dell’Antico opificio tappezzano tuttoggi, la Camera dei Deputati, il Senato italiano e la Casa Bianca. Della stessa azienda erano anche i paramenti utilizzati dal papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo.

Vedi . http://www.sanleucio.it/sanleucio/larte-della-seta/ e

http://www.napoliartigianatoartistico.com/la-tradizione-tessile-napoletana-e-le-seterie-di-san-leucio/

Ore 11,30 : Brunch / Pasto tipico presso locale caratteristico della zona ( Le Colonne Marziale o altro tipico).

Ore 12,30 : Ingresso alla Reggia di Caserta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Appartamenti Storici, Collezioni, Parco e Giardino Inglese.

Visita di uno dei monumenti e dei parchi più belli al mondo e simbolo di un’era particolare in Italia ed in Europa. Le regge viste come l’atto finale del potere reale…

Ore 16,00 : Partenza per Perugia

_ Sosta in Autostrada

Ore 20,00 / 20,30 (con sosta) : Arrivo a Perugia / Pian di Massiano

Termini e condizioni *importante*

 

IL TOUR  SARA’ CONFERMATO AL RAGGIUNGIMENTO DI N. 40 PARTECIPANTI

Il Tour può subire variazioni non dipendenti dalla responsabilità dell’organizzazione.

Gli sconti e le convenzioni Identità Terra non sono cumulabili.

sconti e convenzioni

Turisti aggregati sul posto, senza trasporto per e da Napoli e Caserta : Euro 295,00

 

Convenzione – 22% =  Euro 273,00 

 

Convenzione – 20% =  Euro 280,00

Slow Trips Experiences!

Giorno 1

L’area del centro antico, corrisponde al primo insediamento di Neapolis (V secolo a.C.) città nuova, chiamata così per differenziarla da Palepolis, o Partenope, città vecchia che sorgeva nella zona di Pizzofalcone.
L’impianto urbanistico di Neapolis aveva una struttura “a scacchiera” formata da tre grandi strade orientate da est a ovest, dette decumani: decumanus superior (via Sapienza, via Pisanelli, via Anticaglia, ecc.), decumanus maior (via Tribunali), decumanus inferior (via B. Croce, via S. Biagio dei Librai, ecc.) intersecate da una serie di strade di collegamento tra nord e sud chiamate “cardines”.
Il centro antico di Napoli riveste una notevole peculiarità rispetto a quello delle altre città italiane: qui sono presenti, infatti, le stratificazioni di epoche successive a partire dal periodo greco-romano fino ai nostri giorni.

 

 

Il Pio Monte della Misericordia, una Istituzione di beneficenza, ancora attiva, fondata nel 1602 da sette nobiluomini napoletani. Il seicentesco palazzo custodisce una delle più importanti raccolte private italiane aperte al pubblico: al primo piano, sono esposte, oltre che la prestigiosa collezione donata dal pittore Francesco De Mura, opere dal XVI al XIX secolo, tra cui Giordano, Ribera, Vaccaro, Stanzione. Di notevole rilevanza il dipinto eseguito da Caravaggio Le Sette Opere di Misericordia (1607), collocato in Chiesa sull’altare maggiore.

 

Le catacombe e i luoghi di culto come la Chiesa di San Pietro ad Aram e la Chiesa delle Anime del Purgatorio, lo straordinario Cimitero delle Fontanelle, il misterioso Cimitero delle 366 Fosse.

La Napoli sotterranea. Pochi conoscono la storia e i misteri del sottosuolo di Napoli. La città di sotto è nata con quella di sopra e con essa si è sviluppata. Nata sul mare, Napoli è anche la città del vulcano Vesuvio. Cresciuta sul tufo, sulle pozzolane e sulle rocce generate da antiche eruzioni, Napoli ha sempre sfruttato la pietra dei suoi colli e del fondo delle sue valli per crescere verso l’alto.
La Napoli sotterranea rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero del mondo. Nel ventre della città ci sono passaggi segreti, cisterne, catacombe, acquedotti, per una superficie complessiva che supera i 600mila metri quadrati…

La stazione Toledo è stata eletta la più bella d’Europa dalla Cnn e dal quotidiano britannico Daily Telegraph .
Anch’essa molto recente (2012), è stata progettata dall’architetto spagnolo Oscar Tusquets Blanca. L’opera senz’altro più suggestiva di questa stazione è 
Crater de luz, opera di Robert Wilson, la quale collega la parte interna con l’esterno e ricorda il mare nelle sue mille sfaccettature, così come le pareti ondulate che la circondano. La luminosità e i colori che riempiono lo spazio con differenti tonalità di blu affascinano ogni anno migliaia di passeggeri. Dello stesso artista è infatti un’istallazione digitale che ripropone le onde del mare per una superficie di 24 metri e copre le pareti del corridoio che conduce verso la banchina, By the sea..  you and me è il titolo dell’opera. All’interno della stazione tutto ricorda la storia passata e recente di Napoli. Al primo piano interrato si possono ammirare i resti delle mura aragonesi che cingevano la zona in epoca medievale,  nell’atrio invece potrete trovare due eventi  legati al popolo partenopeo raffigurati in due bellissimi e colorati mosaici: una processione guidata da S. Gennaro patrono della città e una scena che ricorda i lavori per la realizzazione della metropolitana  (Ferrovia Centrale per la città di Napoli, 1906; Bonifica dei quartieri bassi di Napoli in relazione alla ferrovia metropolitana, 1884).

“Si tratta di una delle massime espressioni artistiche della città,  sia per la concentrazione ed il prestigio delle opere in esso custodite, sia per il numero di artisti di fama internazionale che hanno partecipato alla sua realizzazione. Le decorazioni pittoriche e ad affresco dell’interno, eseguite prevalentemente dal Domenichino e dal Lanfranco, fanno della cappella l’epicentro della pittura barocca emiliana a Napoli. Grazie a diverse bolle pontificie, la reale cappella non appartiene alla curia arcivescovile, bensì alla città di Napoli rappresentata da un’antica istituzione civica, ancora oggi esistente, la Deputazione, e dai sedili di Napoli. Dal 2003 alcuni ambienti adiacenti alla cappella ospitano il Museo del Tesoro di san Gennaro, esponendo ex-voto e donazioni offerte al santo nel corso di circa sette secoli da parte di re, papi e illustri personalità dell’aristocrazia napoletana ed europea”. ;

“MANI IN PASTA”: I migliori Pizzaioli napoletani condurranno una dimostrazione di “Scelta degli ingredienti”, “Impasto”, “Lavorazione” e “Cottura” della Pizza Napoletana.

I Partecipanti potranno seguire la dimostrazione dei maestri ed impastare loro stessi la pizza, che poi cuoceranno e mangeranno… se ben riuscita. Nel caso la pizza sia “non commestibile”, i pizzaioli provvederanno a sostituirla con una di loro preparazione.

I turisti che non impastano e cuociono direttamente la pizza, assisteranno alla lavorazione e potranno apprezzare e consigliare gli altri, oltre che assaggiare le pizze ed esprimere un giudizio sul risultato…

Giorno 2

… Sull’antico Isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell’Ovo. Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l’uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino”.
Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell’intera città di Napoli, è stato legato a quello dell’uovo. Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell’arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l’uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.

La Galleria Borbonica è una cavità sotterranea di Napoli che si estende sotto la collina di Pizzofalcone, nei pressi di Palazzo Reale, nel quartiere San Ferdinando. Essa è stata per anni, durante la seconda guerra mondiale, rifugio antiaereo per tutti coloro che rischiavano un terribile destino se fossero rimasti in superficie, in balia della distruzione e delle bombe che in ogni momento rovinavano sulla città. Per questo il Tunnel Borbonico è un Museo costituito da kilometri di cunicoli ed al contempo un bene inestimabile. Dal 2005 la struttura è tornata all’attenzione dei geologi che lo hanno ispezionato, su incarico del Commissariato di Governo per l’Emergenza Sottosuolo. Nel 2007, sono stati riscoperti ulteriori ambienti e infine, dopo vari lavori di scavo e messa in sicurezza della struttura, il sito è stato aperto al pubblico dall’Associazione Culturale “Borbonica Sotterranea”.

Gli ambienti sommersi da metri e metri di detriti di vario genere sono ritornati allo stato originario, divenendo una rilevante attrazione turistica.

Ai turisti viene data la possibilità di visitare questo bene storico in una formula del tutto innovativa e con un pacchetto costruito su misura per loro.

La visita può avvenire in tarda mattinata, intorno alle ore 11,30, oppure subito dopo pranzo alle ore 15,30 e può essere eseguita in lingua italiana o in lingua inglese.

Una guida espone la storia, le origini e la composizione geologica del luogo. La spiegazione viene però intervallata dall’inaspettato ingresso di attori scelti che vestono i panni della storia. Essi incarnano semplici rifugiati o personaggi illustri dando agli spettatori l’idea di come poteva essere stata sorprendente, terribile e difficile la vita nei cunicoli negli anni della “Grande Guerra”.

_ La tradizione presepiale di san Gregorio Armeno ha un’origine remota: nella strada in epoca classica esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano come ex votodelle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine. La nascita del presepe napoletano è naturalmente molto più tarda e risale alla fine del Settecento. Oggi via San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali qui ubicate che ormai tutto l’anno realizzano statuine per i presepi, sia canoniche che originali (solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di stringente attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’anno).

_ Pulcinella è un personaggio della commedia dell’arte che ha sempre intrigato e dall’origine misteriosa. Si dice sia un contadino d’Acerra che, nel ‘600, si unì ad una compagnia di girovaghi come buffone, c’è chi invece lo fa discendere da Pulciniello, un piccolo pulcino dal naso adunco, chi ancora lo fa risalire alla maschera di un personaggio delle Fabulae Atellanae, Kikirrus, che richiama il verso del gallo. Altri posizionano la nascita della maschera nella seconda metà del 1500, grazie all’attore Silvio Fiorillo con l’avvento della Commedia dell’Arte (di cui è una delle maschere protagoniste). Pulcinella è sopratutto l’immagine del popolo partenopeo che si ribella ai soprusi dei Re, dei signori, dei grand’uomini che per centinaia di anni hanno visto il Sud Italia come terra di conquista. Pulcinella è anche la maschera più diffusa nel mondo, è stata, infatti, esportata in tantissimi paesi dove si è trasformata, in Francia (Polichinelle), in Russia (Petruska), Spagna (Don Cristobal), Olanda (Punk), Germania (Kaspar).

La collina di Posillipo è una delle zone più incantevoli e prestigiose della città.
Le ville sontuose e nascoste, le discese a mare, i costoni a strapiombo sull’acqua, gli edifici eleganti, il panorama mozzafiato ne fanno al contempo una tappa obbligata per i turisti, e un sogno per gli abitanti della città.
Posillipo è senza dubbio il colle più noto di Napoli e anche il più celebrato per le sue bellezze; già nel nome sono contenute tutte le sue virtù: Pausilypon significa “riposo dagli affanni”. Percorrendo la via Posillipo a partire da Mergellina, cominciano le curve e i  palazzi nobiliari, Palazzo Donn’Anna, più avanti la chiesa di S.Maria del Faro. Risalendo verso la parte più alta del colle, lo sguardo si perde in un panorama mozzafiato, di un quartiere ormai residenziale. Via mare si possono però ammirare ancor meglio le meraviglie di tale zona: da Mergellina fino a Nisida, con due punti di approdo a Marechiaro e alla Gaiola, che si distinguono per la relativa ricchezza delle sopravvivenze archeologiche. Sulla punta del Capo Posillipo, il Parco Virgiliano, ristrutturato e profondamente rinnovato nel 2002, offre terrazze da cui godere di panorami sensazionali su due golfi (quello di Napoli e quello di Pozzuoli) e su Nisida.

… La storia della tradizione sartoriale napoletana si intreccia a stretto filo con quella della tradizione della lavorazione dei tessuti, ed in particolare della seta.

Già al tempo di Papa Leone III, è descritta l’abile manifattura tessile napoletana durante il periodo del ducato bizantino. In quel periodo nacque la prestigiosa tradizione della seta, che toccherà il massimo dello splendore nelle fabbriche borboniche di San Leucio di Caserta, circa un millennio dopo….. OMISSIS ….

… L’utopia di San Leucio finì quando nel 1861, il Regno fu annesso al Piemonte a seguito della invasione sabauda: il setificio fu dato ai privati, e lo statuto divenne carta straccia.

La manifattura è sopravvissuta al Regno delle Due Sicilie e alla dominazione sabauda e, pur con caratteristiche molto diverse, continua oggi a mantenere in vita una tradizione lontana e preziosa, che si è diffusa nel mondo.

Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la Reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. La scelta del luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale amministrativa del Regno cadde sulla pianura di Terra di Lavoro, nel sito dominato dal cinquecentesco palazzo degli Acquaviva.

Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro.

La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all’epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicché alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall’essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale…

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