“Raffaello Sanzio e l’Umbria dei Geni”

Il Rinascimento, i Compagni, i Maestri, le Botteghe, l’Ambiente, il Cibo, il Vino, l’Olio …

Identità Terra srls, in collaborazione con tutte le realtà coinvolte nelle celebrazioni in occasione del 500° anniversario della morte di Raffaello Sanzio e con la richiesta di contributo e patrocinio a tutte le autorità territoriali e nazionali ed al Ministero della Cultura e del Turismo, organizza:

“Raffaello Sanzio e l’Umbria dei Geni”, in Viaggio nella Bellezza Assoluta dell’Umbria, alla scoperta dei capolavori del Genio assoluto di Raffaello Sanzio, del suo maestro Pietro Vannucci,(detto il Perugino), di Pinturicchio, del Signorelli, di Piero della Francesca, dei loro allievi, dei loro collaboratori e di tutti gli altri sommi artisti di quell’epoca, nati o operanti nella “Regione più bella del mondo”.

I tanti artisti e geni nati ed operanti nella nostra Regione e nel Centro Italia dall’epoca degli Etruschi, fino al Medioevo di San Benedetto da Norcia, San Francesco di Assisi e Giotto ed al Rinascimento dei Pittori operanti attorno a Raffaello, sono probabilmente il frutto di un lifestyle e di una alimentazione particolare, ancora oggi presenti nella nostra Umbria.

In questo VIAGGIO nella bellezza e nel gusto abbineremo l’ARTE suprema con il CIBO, i VINI, gli OLI, i TARTUFI e tutti gli altri prodotti alimentari ed artigianali che fanno parte della nostra tradizione.

I nostri ospiti entreranno nella dimensione unica, originale e di inestimabile valore della storia ed archeologia della catena alimentare e sperimenteranno direttamente con noi il processo di coltivazione, allevamento, trasformazione e cucina.

In ogni passaggio dei nostri tour sono previste Degustazioni, Show Cooking e Corsi di assaggio e valutazione di alimenti, vini ed oli.

 

Primo video di presentazione: MADONNE & MADONNE: lo Facere

Vincitore del premio “TRAVEL EXPERIENCE AWARDS”

Il nostro Percorso

“Raffaello Sanzio, l’Umbria dei Geni”

Il Rinascimento in Umbria, l’Arte e la Cucina

Tre giorni attraverso L’Umbria alla scoperta dell’Arte Rinascimentale, di Raffaello, dei Personaggi dell’epoca e dell’Eno-Gastronomica a cavallo tra la cucina antica e quella che nasce in quell’epoca con i nuovi prodotti importati dalle Americhe.

PERCORSO Umbria 01:

da Perugia all’Alta Valle del Tevere ed all’Umbria Nord Est, sulle tracce di Raffaello Sanzio e dell’Eno gastronomia Rinascimentale.

Principali luoghi visitati:

Perugia; Gubbio; Città di Castello; Montone; Gualdo Tadino; Assisi; Sansepolcro.

Racconta Vasari che Raffaello raggiunse Città di Castello con “alcuni amici”. Nella città umbra firma nel 1500 a soli diciassette anni un contratto come ‘magister’, ovvero iscritto alla Corporazione dei Pittori. Inizia con famose opere, come la Pala di San Nicola da Tolentino, danneggiata irrimediabilmente dal terremoto che colpì la città nel 1789.

Oltre a quella per i Baronci, Raffaello realizza a Città di Castello altre due pale d’altare, la Crocifissione Gavari per San Domenico e lo Sposalizio della Vergine per la Cappella Albizzini in San Francesco.
L’unica opera di Raffaello oggi conservata a Città di Castello è il Gonfalone Processionale della Santissima Trinità, esposto nella Pinacoteca Comunale. Esso raffigura da un lato la Creazione di Eva e dall’altro la Trinità con i Santi Rocco e Sebastiano. La Pinacoteca possiede numerose opere legate alla presenza di Raffaello in Umbria. Qui si trova il prezioso Martirio di San Sebastiano di Luca Signorelli proveniente dalla Chiesa di San Domenico, fonte d’ispirazione per il giovane pittore urbinate.
Vi sono le copie della Crocifissione Gavari e del San Nicola da Tolentino eseguite tra Settecento e Ottocento prima che le opere lasciassero la città.

Nel museo sono esposte la Pala di Ognissanti e l’Annunciazione Magalotti dipinte da uno dei suoi primi seguaci, Francesco Tifernate. La collezione testimonia anche il secondo momento dell’influenza di Raffaello in Umbria intorno alla metà del Cinquecento grazie alla presenza di Raffaellino del Colle, di cui si conservano cinque pale d’altare.

Prenota ora:

Iniziative già programmate e/o rinviate negli anni 2020 e 2021 in Umbria, a:

  • Città di Castello e Perugia sono presenti due opere originali del maestro. Nel capoluogo le iniziative, che sono racchiuse nel progetto Perugia celebra Raffaello, saranno incentrate in particolare sulla fortuna dell’artista nell’arte di tutti i secoli;

 

  • Galleria Nazionale dell’Umbria è presente la fortuna della Deposizione Baglioni nelle copie perugine che ripercorrerà la storia della Deposizione, dipinta del 1507 per l’altare della famiglia Baglioni e poi fatta rubare da Scipione Borghese nel 1608, attraverso l’esposizione di 7 copie d’autore;

 

  • Pinacoteca comunale di Città di Castello è presente Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo. Cuore della mostra sarà il Gonfalone della Santissima Trinità, l’unica opera rimasta in città.  Lo stendardo verrà mostrato dopo la revisione dell’ultimo restauro del 2006. L’esposizione, inoltre, ospiterà altre opere originali, in prestito da musei italiani ed esteri; la mostra si collega all’altra opera originale di Raffaello a Perugia, l’affresco La Trinità e i santi della Cappella di San Severo, che sarà mostrato dopo un rinnovato intervento di restauro, e alla tavola con L’Incoronazione della Vergine di Iacopo Siculo che è custodita nel deposito realizzato a Santo Chiodo di Spoleto dopo il sisma;

 

  • Museo civico di Palazzo Penna a Perugia è presente la Fortuna e mito di Raffaello in Umbria. L’esposizione affronterà principalmente il tema della fortuna e del mito di Raffaello che nasce quando l’artista è ancora in vita e si consolida nell’arco di pochi anni, tanto nell’arte quanto nella letteratura. A cura del Comune di Perugia;

 

  • A Palazzo Baldeschi di Perugia sarà presente Raffaello in Umbria e la sua eredità, da aprile a ottobre.Attraverso installazioni multimediali, documenti, disegni, incisioni e dipinti sarà documentata la formazione umbra del giovane artista e la ripresa del suo mito nell’Ottocento. A cura della fondazione Cari Perugia Arte;

 

  • Logge dei Tiratori di Gubbio, dal lustro all’istoriato: Raffaello e la nuova maiolica. Si tratta di un allestimento di circa 50 opere e supporti multimediali per documentare l’evoluzione del lustro umbro, dalle origini ai primi decenni del XXI secolo, con particolare riferimento all’influenza di Sanzio sui cambiamenti della ceramica e all’affermazione dell’istoriato come tecnica prevalente a partire dalla prima metà del XVI secolo;

 

  • Galleria Pro Civitate di Assisi sarà inaugurata la mostra Le opere di Raffaello nelle antiche stampe d’arte d’Europa; 

  • Museo Capitolare Diocesano di Foligno, a cura della Diocesi di Foligno, sarà visitabile la riproduzione della Madonna di Foligno realizzata dal Cavalier d’Arpino. Anche il Comune di Foligno partecipa con l’esposizione, da giugno a dicembre a Palazzo Trinci, delle copie della Madonna di Foligno di Raffaello,Il Tondo nell’arte, da Raffaello a Della Robbia.

 

  • Museo diocesano di Palazzo Canosci, a Gubbio, Riflessione su un genereè il titolo della mostra, con un convegno ad inaugurarla, dal 4 aprile al 4 ottobre. L’esposizione, un One painting Show, si focalizza sulla Madonna del Cardellino di scuola del Perugino della Collegiata di Cantiano. A cura di Diocesi di Gubbio e associazione La Medusa.

 

  • Museo del Capitolo della Cattedrale di PerugiaSeguendo le tracce di Raffaello, un percorso all’interno del percorso museale dedicato alle opere cronologicamente o stilisticamente collegate all’attività di Raffaello in Umbria.

 

  • Convento di San Francesco di Stroncone, Raffaello e raffaelleschi è il titolo della giornata di studi prevista alla basilica di Sant’Eufemia e al Museo diocesano di Spoleto, Un affascinante enigma raffaellesco: la Trasfigurazione della Chiesa di San Domenico a Spoleto. La mostra è incentrata sulla pala d’altare della Chiesa di San Domenico a Spoleto. Collegati all’esposizione, un convegno dedicato alla bottega di Raffaello e una mostra fotografica sui luoghi dei seguaci di Raffaello.

 

Altri Luoghi legati a Raffaello ed al Rinascimento Umbro:

 PANICALE: Chiesa di San Sebastiano, Perugino con “la Danza degli Arcieri” e RAFFAELLO SANZIO con l’affresco “Madonna con bambino tra angeli musicanti”, realizzato tra il 1502 e il 1506 per la Chiesa di Sant’Agostino (all’esterno di Porta Fiorentina) e successivamente trasferito per ragioni conservative nella Chiesa di San Sebastiano, dove tutt’ora si può ammirare. Ed è appunto qui che l’opera, solo recentemente attribuita a Raffaello, condivide lo spazio con il capolavoro del Perugino, il Martirio di San Sebastiano

ORVIETO: Affreschi del Signorelli in Duomo

SANSEPOLCRO e Piero della Francesca

CORTONA e il Signorelli

MONTEFALCO e Benozzo Gozzoli

Altri luoghi, musei ed esperienze che inseriremo nei nostri percorsi come “presenti” nell’epoca raffaellesca umbra e “vissuti” dai coevi e da tutti gli altri artisti rinascimentali.